Berra cresce nonostante l’impatto del Covid-19: +45% nelle vendite in Italia

Continuano gli ottimi risultati di presa ordini di macchine nuove: in questo 2020 Berra, produttore di macchine per etichette, ha concluso 9 linee nonostante l’impatto del Covid-19 che ha bloccato di fatto le attività commerciali per quattro mesi nel primo semestre dell’anno. In controtendenza i mesi di giugno, luglio e agosto, invece hanno permesso di concretizzare positivamente ben sei trattative: quattro in Italia e due in Europa.

Risultati che hanno portato un trend di crescita in Italia del 45% nelle vendite delle attrezzature rispetto all’anno precedente, mentre si è assistito a un calo sul mercato estero dovuto alle difficoltà oggettive negli spostamenti oltre frontiera e alla stasi economica che ha colpito alcune nazioni in particolare. “Ci sentiamo e ci teniamo a ringraziare i clienti che hanno deciso di scegliere la Berra, abbracciando e apprezzando la nostra tecnologia. Un riconoscimento a tutte le aziende e alle belle persone che abbiamo conosciuto di recente in queste occasioni e momenti di incontro”, comunica l’azienda in una nota. “Siamo andati a condividere i loro progetti, potendo offrire il massimo della versatilità grazie alla nostra ampia gamma di scelta. Macchine “personalizzate” in un mix completo di soluzioni: dalle linee “entry level”, a chi invece ha puntato sull’alta qualità, finiture dedicate e asservite al digitale e non ultima l’installazione di una macchina per alte produttività. Riusciamo così ad accontentare tutte le richieste che riceviamo, e ogni singola esigenza. Continuiamo a lavorare a testa bassa, perché il momento richiede questo. Tanto impegno di tutta l’azienda per ottenere i risultati che un marchio storico come il nostro merita. Grazie ancora a tutti, ai clienti e al team Berra”, concludono dall’azienda.